Sette rifugi solo per escursionisti aperti anche adesso in Trentino
Dalle Pale di San Martino alla Val di Fassa, dal Lagorai alla Val di Non fino al Monte Baldo e alle Alpi di Ledro. Ecco dove skialper ed escursionisti possono trascorrere notti in quota anche in queste settimane L'articolo Sette rifugi solo per escursionisti aperti anche adesso in Trentino proviene da Montagna.TV.
Il Trentino del silenzio e dei grandi spettacoli naturali da ammirare a qualunque ora, magari dalla finestra del rifugio dove si è scelto di pernottare. Nelle vallate della provincia di Trento le occasioni per una full immersion nella natura non mancano. Luoghi lontani dalle piste da sci ma aperti anche in questa stagione che possono essere meta o punto di partenza di un’escursione. In molti casi aprono le porte solamente nei fine settimana, ed è comunque indispensabile contattarli prima di mettersi in viaggio per verificare l’effettiva disponibilità: il meteo, infatti, può essere più forte anche del rifugista più entusiasta.
Ecco quindi, dopo quelli della Lombardia, del Piemonte, dell’Alto Adige e delle Dolomiti intorno a Cortina alcuni dei rifugi riservati agli escursionisti sulle montagne del Trentino.
Rifugio Rosetta – San Martino di Castrozza
Posto a 2.581 metri di quota nel cuore dell’Altopiano delle Pale, si raggiunge da San Martino di Castrozza con gli impianti di Col Verde – Rosetta, quindi camminando per una ventina di minuti dalla stazione a monte della funivia. Il rifugio Rosetta (www.rifugiorosetta.it) dispone di 70 posti letto ed è aperto tutti i fine settimana (sabato e domenica) fino a chiusura impianti di risalita. Numerose le possibilità di escursioni scialpinistiche o con le ciaspole per esempio verso la Cima del Monte Rosetta, il ghiacciaio della Fradusta o il Passo Pradidali Basso.
Rifugio Altissimo Damiano Chiesa – Brentonico
La vista sul Lago di Garda varrebbe da sola la camminata. Ma il panorama che si gode dalla vetta del Monte Altissimo e dal rifugio Damiano Chiesa si spinge ben oltre, dalle “vicine” Dolomiti fino alle Alpi e con un po’ di fortuna agli Appennini. Collocato sulla dorsale del Monte Baldo a 2060 metri di quota, si raggiunge dal paese di San Valentino dopo una camminata di circa 2.30 ore (730 m D+). Il rifugio, aperto solo nei fine settimana, dispone di 35 posti letto.
Rifugio Micheluzzi-Campitello di Fassa
La magnifica Val Duron, tributaria della Val di Fassa, è il luogo ideale per ciaspolate non troppo impegnative in un contesto ambientale di grande bellezza. Qui, a 1860 metri di quota ai piedi del Sasso Piatto, si trova il Rifugio Micheluzzi (www.rifugiomicheluzzi.it) che si raggiunge da Campitello percorrendo per meno di due ore (e 420 metri di dislivello) una strada forestale. Aperto fino ad aprile (verificare sempre eventuali chiusure infrasettimanali), dispone di 10 camere molto confortevoli. Belle escursioni con le ciaspole salgono fino al Passo Duron e alla sella ai piedi dei Denti di Terrarossa.
Rifugio San Pietro al Monte Calino – Tenno
La quota modesta – solo 974 metri – rende piuttosto sporadica la possibilità di raggiungere il Rifugio San Pietro (www.rifugiosanpietro.it) con le ciaspole. Tanto meglio per chi ha poca dimestichezza con la montagna innevata. Anche la salita per arrivarci è relativamente breve, visto che i 420 metri dislivello che separano il rifugio da Ville del Monte si superano in poco più di un’ora. Splendida la vista sul Lago di Garda e silenzio garantito la sera visto che i posti letto disponibili sono appena 18. Il rifugio è aperto nei fine settimana.
Rifugio Conseria – Scurelle
Per raggiungere il Rifugio Conseria (www.rifugioconseria.it), in Valsugana, si risale dapprima la Val Campelle fino al parcheggio a Ponte Conseria, quindi si procede a piedi per circa 1.30 ore lungo un’agevole strada forestale. Collocato a 1848 metri di quota nel selvaggio Gruppo del Lagorai, è aperto fino al 16 marzo nei fine settimana con possibilità di pernottare la notte del sabato.
Numerose possibilità di escursioni con le ciaspole e gli sci d’alpinismo nei dintorni. Tra le mete più gratificante e alla portata di escursionisti mediamente allenati ci sono Cima Socede, Passo Cinque Croci, Cima Nassere e il Col San Giovanni.
Rifugio Trivena – Breguzzo
Al cospetto del Gruppo dell’Adamello, il Rifugio Trivena (www.trivena.com) si raggiunge percorrendo la strada forestale che sale dal parcheggio di Ponte Pianone in Val Breguzzo (1.15 ore, 400 metri di dislivello).
Il rifugio rimane aperto fino ad aprile e dispone di 50 posti letto. Da non perdere l’escursione alle cascate ghiacciate di Redont, mentre gli sci alpinisti possono spingersi fino alla vetta del Cop di Breguzzo o della Cima Arnò.
Rifugio Malga di Romeno – Roen
Una comoda camminata di 1.40 ore porta dal Passo della Mendola alla Malga di Romeno (www.visitvaldinon.it/it/le-malghe-e-i-rifugi-aperti-in-inverno) (1769 m) proprio ai piedi del Monte Roen, in Val di Non. Fa servizio di ristorazione per pranzi e cene, per queste ultime è necessaria la prenotazione. Dispone anche di tre stanze per un totale di 12 posti letto. Da qui l’escursione d’obbligo porta sulla cima del Monte Roen (2116 m), ma sono numerose anche le opportunità per facili ciaspolate tra foreste e ampie radure disseminate lungo le pendici della montagna.
L'articolo Sette rifugi solo per escursionisti aperti anche adesso in Trentino proviene da Montagna.TV.